Diventare mamma al San Matteo
Il San Matteo propone alle donne che scelgono di partorire in Policlinico un “Percorso nascita” pensato appositamente per tutelare la salute e i diritti della mamma e del neonato:
La salute preconcezionale riguarda il periodo che precede il concepimento e rappresenta un fattore importante per il buon andamento della gravidanza e per il sano sviluppo del feto.
Adottare, già prima del concepimento, insieme al proprio partner, le principali misure di prevenzione e promozione della salute può favorire una gravidanza fisiologica e contribuire alla nascita di un neonato in buona salute.
L’ambulatorio è collocato al padiglione n. 7 – Ostetricia, piano terra (link mappa).
Nel periodo che precede la gravidanza è importante rafforzare alcuni fattori protettivi legati allo stile di vita, all’alimentazione e alla prevenzione.
Stile di vita sano
- Svolgere attività fisica regolare e mantenere un peso adeguato, ossia un indice di massa corporea normale(IMC o BMI dall’inglese Body Mass Index);
- curare la salute orale;
- non fumare, non assumere alcol e non utilizzare sostanze stupefacenti (in epoca preconcezionale è generalmente raccomandata la sospensione del consumo di alcol in vista della gravidanza).
Alimentazione equilibrata
È importante seguire un’alimentazione varia ed equilibrata, in grado di garantire tutti i nutrienti necessari nelle diverse fasi della vita, secondo le indicazioni del CREA nelle Linee guida per una sana alimentazione.
In particolare:
- i folati sono essenziali per la sintesi del DNA, delle proteine e per la formazione dell’emoglobina. Durante la gravidanza il loro fabbisogno aumenta ed è raccomandata l’integrazione con acido folico già in epoca preconcezionale, per ridurre il rischio di malformazioni congenite;
- lo iodio è fondamentale per la funzione tiroidea e per lo sviluppo del sistema nervoso centrale del feto: deve essere garantito attraverso una dieta adeguata;
- in caso di regimi alimentari particolari (vegetariani o vegani) è necessario assicurare un adeguato apporto di proteine e micronutrienti, anche con supporto specialistico;
- è importante prevenire le tossinfezioni alimentari, evitando il consumo di carne e uova crude o poco cotte, latticini non pastorizzati e verdure non accuratamente lavate.
Prevenzione e salute generale
- Vaccinazione contro alcune malattie infettive pericolose in gravidanza, come la rosolia;
- corretta igiene alimentare per evitare patologie infettive come la toxoplasmosi, il citomegalovirus (CMV), sindrome emolitico-uremica (SEU);
- ridotta esposizione a eventuali nocive esposizioni ambientali lavorative o domestiche che mettono a rischio sia l’aspetto procreativo che quello gestazionale;
- consapevolezza del possibile effetto teratogeno di molti farmaci che vanno evitati sia in epoca preconcezionale che in gravidanza;
- screening per identificare specifiche patologie della storia familiare/ personale che costituiscono un limite o un rischio alla procreazione.
Pianificazione della gravidanza
Le indicazioni relative alla salute preconfezionale sono seguire da almeno sei mesi prima della programmazione di una gravidanza all’interno della coppia.
In caso di malattia cronica è importante pianificare la gravidanza adeguando la terapia farmacologica per renderla compatibile alla gravidanza.
Scopri di più su:
La gravidanza è un momento unico nella vita di ogni donna e della coppia.
Il percorso di presa in carico della gravidanza a basso rischio ostetrico (BRO) è pensato per garantire un’assistenza clinica sicura, competente e il più possibile rispettosa della fisiologia, riducendo le interferenze non necessarie.
L’ambulatorio si trova al padiglione n. 7 – Ostetricia, piano terra.
In cosa consiste il percorso BRO
Il percorso BRO è seguito da un team dedicato di ostetriche, con un’ostetrica case manager di riferimento.
L’assistenza è organizzata in modo continuativo e strutturato, senza necessità di ripetere prenotazioni per i singoli controlli.
In caso di variazioni del quadro clinico, la donna viene presa in carico dall’ambulatorio gravidanza a rischio, garantendo la continuità assistenziale e la massima sicurezza.
Durante il travaglio e il parto, è prevista un’assistenza ostetrica continuativa one-to-one, con il supporto dell’équipe medico-anestesiologica disponibile in caso di necessità.
I “bilanci di salute ostetrici”
Il percorso prevede controlli periodici chiamati bilanci di salute ostetrici, distribuiti lungo la gravidanza.
Durante gli incontri, le ostetriche:
- monitorano il benessere materno e fetale attraverso la rilevazione dei parametri vitali, l’auscultazione del battito cardiaco fetale e l’ecografia office;
- offrono consulenze su alimentazione, attività fisica e stile di vita;
- supportano lo screening prenatale e il percorso di diagnosi prenatale;
- promuovono la salute del pavimento pelvico con invio della donna ove necessario all’ambulatorio dedicato;
- valutano il benessere psicologico perinatale, avvalendosi della possibilità della collaborazione di uno psicologo dedicato al percorso;
- offrono indicazioni su tutela lavorativa;
- provvedono all’iscrizione agli Incontri di Accompagnamento alla Nascita;
- pianificano vaccinazioni ed esami previsti dal percorso.
Dalla 24ª settimana viene inoltre effettuata, con tecnica ostetrica (utilizzo del nastro centimetrato ostetrico), la misurazione della pancia della donna al fine di controllarne regolarmente la crescita e stimare il corretto sviluppo del feto, dati che si affiancheranno alle misurazioni rilevate con le ecografie.
A chi è rivolto
Il percorso BRO è indicato per le donne che hanno una gravidanza fisiologica, ovvero che non hanno particolari fattori di rischio, come patologie croniche, assunzione di farmaci o obesità che richiedano un folow-up specialistico.
Durante la prima valutazione ostetrica vengono analizzati i fattori di rischio e gli esami effettuati.
Successivamente viene definito il Piano Assistenziale Individuale che stabilisce l’idoneità al percorso BRO o l’eventuale presa in carico in ambito specialistico.
Accesso al percorso
Per accedere è necessaria una impegnativa del SSN emessa dal Medico di Medicina Generale con indicazione: “Bilancio di salute ostetrico prenatale (prima visita)”.
È possibile prenotare la prima accoglienza telefonando al numero 0382.502682 il lunedì, il giovedì ed il venerdì dalle 8:00 alle 9:00.
IL TRIAGE OSTETRICO - L’ostetrica risponde
Il progetto nasce dalla necessità di garantire un percorso dedicato alla donna gravida per il suo primo accesso alla struttura nelle fasi iniziali della gravidanza.
Un’ostetrica risponde con un triage telefonico a tutte le donne in gravidanza che desiderano affidarsi al team di ostetriche e ginecologi degli ambulatori del Policlinico. Per essere presa in carico attraverso il triage telefonico ostetrico, attivo il lunedì, il giovedì e il venerdì dalle ore 8:00 alle ore 9:00, telefona al numero 0382.502682.
Il servizio è dedicato alla programmazione del Percorso Nascita e non alla gestione delle urgenze ostetriche. Per tali urgenze è necessario rivolgersi al Pronto Soccorso Ostetrico.
Il servizio di Diagnosi Prenatale è un servizio ecografico di secondo livello dedicato all’assistenza diagnostica avanzata in gravidanza rivolto alle future mamme e ai loro professionisti di riferimento. L’obiettivo è offrire alle famiglie un’assistenza completa e personalizzata nel momento delicato della Diagnosi Prenatale.
Il Servizio offre esami ecografici specialistici e procedure invasive:
- ecografia I trimestre comprendente il test combinato con misura della translucenza nucale per screening cromosopatie e rischio di preeclampsia;
- ecografia morfologica di II livello;
- ecografia ostetrica II livello;
- follow-up ecografico dei ritardi di crescita;
- follow-up ecografico delle gravidanze ad alto rischio;
- follow-up di gravidanze gemellari monocoriali biamniotiche, bicoriali biamniotiche e trigemine.
Diagnostica invasiva prenatale:
- Villocentesi (prelievo di villi coriali placentari);
- amniocentesi (prelievo di liquido amniotico);
- cordocentesi (o funicolocentesi), ossia prelievo di sangue cordonale.
Il Servizio in modo specifico offre:
- l’esecuzione del prelievo di DNA fetale - NIPT – Non Invasive Prenatal Testing, in quanto Centro Hub per la Regione Lombardia. Il test viene offerto gratuitamente alle pazienti con Screening del Primo Trimestre a rischio intermedio per trisomie, quando il Test è stato eseguito in Centri Ospedalieri e Convenzionati in Regione Lombardia;
- follow-up delle infezioni congenite in quanto Centro di riferimento per la Regione Lombardia, il Servizio si occupa della diagnosi e del trattamento delle principali infezioni congenite come Citomegalovirus, Toxoplasmosi, Rosolia, Parvovirus B19 in collaborazione con Virologi ed Infettivologi.
La conoscenza consolidata del percorso di citomegalovirus consente di offrire informazioni chiare e aggiornate sui rischi, sulle possibili conseguenze per il feto e sulle strategie di gestione durante la gravidanza. La stretta collaborazione con la Neonatologia garantisce un’adeguata presa in carico del neonato dopo la nascita;
- consulenza di II livello per sospette malformazioni fetali, con esame ecografico avanzato del feto, per la caratterizzazione di quadri malformativi, consulenza prenatale multidisciplinare ed esecuzione di diagnostica invasiva quando indicato. I casi complessi vengono discussi e seguiti con consulenze integrate di diversi Specialisti, con contatti quotidiani con l’Unità di Genetica Medica, la Neonatologia, la Radiologia, la Cardiologia pediatrica, la Neuropsichiatria infantile, l’Ematologia pediatrica, l’Ortopedia pediatrica e la Chirurgia pediatrica;
- collaborazione con Neuroradiologia e Radiologia pediatrica per esecuzione di imaging nelle gravidanze caratterizzate da sospetta sindrome malformativa;
- collaborazione con l’Unità di Genetica Medica per counselling pre-concezionale, counselling in caso di familiarità per Sindromi genetiche e counselling per esecuzione di test genetici prenatali : cariotipo, array-CGH, SNP- Array, MLPA, MS-MLPA e NGS in laboratorio specializzati.
Ubicazione e contatti
Ubicazione: Padiglione 7 Piano terra “Ambulatorio di Ecografia Ostetrica e Diagnosi Prenatale”
Contatto telefonico: 0382.503847
Per prenotazioni
- telefoniche - telefonare martedì, giovedì e venerdì dalle ore 14:00 alle ore 15:30;
- in presenza – recarsi al padiglione 7 piano terra presso l’Ambulatorio di Ecografia Ostetrica e Diagnosi Prenatale martedì, giovedì e venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:00
Per informazioni : telefonare dal lunedì al venerdì dalle ore 10:30 alle ore 11:30.
Gli Incontri di Accompagnamento alla Nascita (IAN) sono un’occasione per conoscere le ostetriche e gli specialisti che accompagneranno i futuri genitori durante la gravidanza e dopo la nascita del bambino, e per confrontarsi con altre coppie.
Gli incontri si svolgono in presenza, in gruppo, e hanno una durata di circa due ore e mezza ciascuno. Sono gratuiti e prevedono anche la possibilità di visitare la sala parto.
Il corso è aperto a tutte le donne in gravidanza e ai loro partner. Durante il primo incontro verranno fornite tutte le informazioni sul programma e sulle modalità di partecipazione, indicando anche gli incontri per i quali è consigliata la presenza del partner.
Si consiglia di prenotare dalla 12 esima settimana di gravidanza compilando il modulo presente qui (https://www.sanmatteo.org/form/corso-di-accompagnamento-alla-na).
Successivamente sarete contattati da un operatore.
La maggior parte delle gravidanze decorre senza complicanze. In alcuni casi, tuttavia, condizioni materne o familiari possono determinare una gravidanza ad alto rischio, che richiede un monitoraggio specialistico frequente e mirato.
Presso il Policlinico San Matteo, al Padiglione 7 – Ostetricia, piano terra, è attivo un ambulatorio dedicato alla gravidanza ad alto rischio. L’ambulatorio garantisce una presa in carico specialistica e un’assistenza personalizzata, in collaborazione con professionisti di diverse discipline.
Il livello di rischio viene rivalutato a ogni incontro, perché una gravidanza inizialmente fisiologica può andare incontro a complicanze nel corso della gestazione. In altri casi, il rischio è già presente prima del concepimento: in queste situazioni è importante pianificare la gravidanza e programmare un attento monitoraggio da parte di un team multidisciplinare.
L’ambulatorio gravidanza a rischio si occupa della gestione multidisciplinare delle principali patologie ostetriche e materne, tra cui:
- diabete in gravidanza;
- ipertensione e preeclampsia;
- malattie autoimmuni e reumatologiche;
- patologie tiroidee;
- obesità e disturbi metabolici;
- patologie neurologiche, ematologiche e gastroenterologiche.
La gestione avviene in stretta collaborazione tra ginecologi e specialisti del Policlinico e di altri centri di riferimento, con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza materno-fetale.
Diabete in gravidanza
Il diabete gestazionale è un’intolleranza ai carboidrati che compare generalmente nella seconda parte della gravidanza e, in Italia, interessa circa il 6% delle gravidanze.
Tra i principali fattori di rischio vi sono la familiarità per diabete, l’età superiore ai 35 anni, l’obesità e il sovrappeso, l’aver presentato lo stesso disturbo in gravidanze precedenti.
La diagnosi viene effettuata mediante curva da carico di glucosio (OGTT 75mg) da effettuarsi normalmente tra la 24ª e la 28ª settimana oppure, in presenza di specifici fattori di rischio, alla 18ª settimana.
Il diabete in gravidanza può aumentare il rischio di complicanze materne, come ipertensione e preeclampsia, nonché fetali, tra cui macrosomia e parto pretermine.
Lo screening, la diagnosi e il successivo monitoraggio del diabete gestazionale prevedono la presa in carico da parte di un team multidisciplinare, con il coinvolgimento di ostetrici e diabetologi, secondo protocolli condivisi.
Diabete preesistente alla gravidanza
Il diabete mellito di tipo I e di tipo II hanno un impatto importante sulla gravidanza con alta incidenza di malformazioni fetali e complicanze materne, che richiede un’attenta pianificazione preconcezionale e un monitoraggio specialistico durante la gravidanza. Sono quindi due condizioni che necessitano di una pianificazione della gravidanza e una gestione condivisa da parte di ostetrici e diabetologi, secondo protocolli condivisi.
Ipertensione e preeclampsia
I disturbi ipertensivi della gravidanza comprendono l’ipertensione cronica e l’ipertensione gestazionale, che può insorgere dopo la 20ª settimana di gravidanza.
La preeclampsia è una patologia complessa che coinvolge alterazioni della pressione arteriosa e della funzione d’organo, per la salute materna e fetale; complica circa il 5% delle gravidanze.
Tra i principali fattori di rischio vi sono l’età superiore ai 35 anni, la gravidanza gemellare, il diabete e l’obesità, un eccessivo aumento di peso durante la gravidanza, la familiarità per ipertensione, l’ipertensione cronica, alcune malattie autoimmuni e tiroidee e una storia di ipertensione in gravidanze precedenti.
L’ipertensione e la preeclampsia possono aumentare il rischio di restrizione della crescita fetale, parto pretermine e altre complicanze materne e fetali.
La prevenzione e la diagnosi precoce si basano sulla valutazione dei fattori di rischio, sul monitoraggio clinico e sul controllo regolare della pressione arteriosa (almeno due volte a settimana dall’inizio della gravidanza).
Malattie autoimmuni e reumatologiche
Le patologie reumatiche autoimmuni sistemiche (come lupus eritematoso sistemico, sindrome di Sjögren, artrite reumatoide e sindrome da anticorpi antifosfolipidi) vedono un coinvolgimento infiammatorio dell’apparato muscolo-scheletrico e tissutale e quindi possono influenzare il decorso della gravidanza.
La presenza di una patologia reumatica autoimmune non rappresenta necessariamente una controindicazione alla gravidanza. Tuttavia, queste condizioni possono comportare un aumento del rischio di complicanze materne e fetali e richiedono una gestione specialistica e multidisciplinare, sia prima del concepimento sia durante la gravidanza, con il coinvolgimento dell’ostetrico, del reumatologo, del nefrologo e degli altri specialisti eventualmente necessari.
Patologie della tiroide
La corretta funzionalità della tiroide materna è fondamentale per l’instaurarsi di una gravidanza e per lo sviluppo dell’embrione nei primi momenti della gestazione.
Sin dalle prime fasi di formazione dell’embrione, gli ormoni tiroidei materni sono indispensabili per la crescita di molti tessuti, in particolare per la maturazione del sistema nervoso centrale del feto.
Il feto acquisisce la capacità di sintesi degli ormoni tiroidei intorno alla 10^-12^ settimana di gravidanza; è quindi essenziale che durante il primo trimestre la madre presenti adeguate concentrazioni di ormoni tiroidei nel proprio sangue.
Per valutare la funzione tiroidea si utilizza TSH e Ft4.
Le principali alterazioni della funzione tiroidea in gravidanza sono l’ipotiroidismo, caratterizzato da una ridotta produzione di ormoni tiroidei, e l’ipertiroidismo, dovuto a una loro produzione eccessiva. L’ipotiroidismo interessa circa il 2% delle gravidanze, mentre l’ipertiroidismo si verifica in circa lo 0,2%.
Alterazioni della tiroide (ipotiroidismo e ipertiroidismo) possono aumentare il rischio di complicanze materne (disturbi ipertensivi, distacco di placenta, parto pretermine) e fetali (aborto spontaneo, restrizione di crescita morte fetale, malformazioni congenite, sviluppo neurologico fetale insufficiente o ipertiroidismo fetale e neonatale), rendendo fondamentale una diagnosi precoce e un adeguato controllo endocrinologico durante la gravidanza.
Obesità in gravidanza
L’obesità, definita da un indice di massa corporea (IMC) pari o superiore a 30, rappresenta un fattore di rischio in gravidanza e può essere associata a complicanze metaboliche, ostetriche e neonatali; complica il 28% delle gravidanze.
Un elevato peso corporeo prima della gravidanza può aumentare il rischio di sviluppare alcune condizioni, tra cui diabete mellito e ipertensione.
L’obesità in gravidanza può inoltre essere associata ad alterazioni della crescita fetale, sia in eccesso (macrosomia) sia in difetto (restrizione della crescita fetale). Queste condizioni possono a loro volta essere associate a un maggiore rischio di sviluppare obesità e patologie cardiovascolari nel corso della vita.
Per questo motivo, quando possibile, è importante affrontare la gravidanza con un adeguato stato nutrizionale. Il periodo preconcezionale rappresenta un momento utile per intervenire sul peso, correggere eventuali condizioni associate e, quando necessario, impostare un percorso terapeutico personalizzato.
La gestione può richiedere la collaborazione tra ostetrici, diabetologi e nutrizionisti, in base alle esigenze della singola paziente.
Accesso all’ambulatorio
L’accesso avviene tramite impegnativa del Medico di Medicina Generale o di altro specialista con prescrizione di “Prima visita ostetrica” in esenzione con codice M50.
La prenotazione può essere effettuata personalmente al Padiglione 7 dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 15:00, oppure inviando una e-mail a ambulatorio.gar@smatteo.pv.it. In entrambi i casi va presentata l’impegnativa e la propria tessera sanitaria.
In caso di gravidanza a rischio, la presa in carico ideale avviene tra la 7ª e la 10ª settimana.
In attesa della prima visita è possibile farsi prescrivere dal Medico di Medicina Generale ed eseguire i seguenti esami:
- emogruppo + Rh - test di Coombs Indiretto
- emocromo
- emoglobine anomale
- glicemia
- TSH
- HIV
- LUE
- TOXO IgG- IgM
- CMV IgG – Igm
- RUBEO IgG – IgM
- esame urine
- urinocoltura con eventuale antibiogramma
- ferritina
- HBsAg
Presso l’Ambulatorio di Gravidanza a rischio, se hai un emogruppo RH negativo, è possibile prenotare anche l’immunoprofilassi anti D (da eseguirsi tra la 28^ e la 32^ settimana di gravidanza) mediante impegnativa con dicitura “visita ostetrica prima visita” e “999921.1A Iniezione o infusione di farmaci specifici”.
E’ importante ricordarsi di portare con sé da far visionare ai medici specialisti il referto dell’emogruppo e l’ultimo test di Coombs indiretto eseguito entro i 30 giorni precedenti.
La presa in carico a termine accompagna la donna dalle ultime settimane di gravidanza fino al parto.
L’ambulatorio è collocato al DEA, padiglione n. 43, piano 9, torre A.
Non si tratta del ricovero per il parto, ma del momento in cui l'équipe del nostro ospedale accoglie ufficialmente la donna per valutare e pianificare l'assistenza, garantendo la massima sicurezza delle cure.
In questa fase l'équipe ostetrico-ginecologica raccoglie la storia clinica della gravidanza, completa gli accertamenti necessari e organizza il percorso della nascita.
Obiettivi della presa in carico
- Garantire continuità assistenziale tra gravidanza e parto;
- completare gli accertamenti necessari;
- ridurre i tempi e ottimizzare l’accoglienza al momento del travaglio;
- pianificare in sicurezza il percorso di nascita.
Prenotazione della presa in carico
La prenotazione dell’ambulatorio della gravidanza a termine avviene tra la 34ª e la 35ª settimana di gravidanza contattando il numero 0382.503363 dal lunedì al venerdì dalle 14:00 alle 15:00.
Cosa portare al momento della presa in carico
- tutti gli esami ematochimici effettuati durante la gravidanza;
- Tampone vagino-rettale se già eseguito;
- ecografia primo trimestre /datazione gravidanza;
- BI-TEST (se eseguito);
- DNA fetale (se eseguito);
- Curva da carico di glucosio (se eseguita);
- Ecografia morfologica;
- Ecografia di accrescimento;
- Eventuali consulenze specialistiche;
- Fotocopia di carta d’identità e tessera sanitaria (in corso di validità);
- Qualcosa da mangiare e da bere (colazione).
Attività previste
Dopo la presa in carico, la donna effettuerà controlli periodici programmati, definiti di volta in volta, che accompagneranno la coppia fino alla nascita del bambino.
In caso di taglio cesareo programmato
La prenotazione dell'Ambulatorio della gravidanza a termine dovrà essere effettuata intorno alla 34ª-35ª settimana di gravidanza.
La prenotazione avviene contattando il numero 0382.503363, dal lunedì al venerdì, dalle ore 14:00 alle ore 15:00.
In occasione dell'accesso verranno effettuati gli esami preoperatori, l'elettrocardiogramma e la visita anestesiologica.
Presentazione podalica
In caso di feto in presentazione podalica possono essere proposte diverse opzioni, sulla base della valutazione clinica.
- Rivolgimento con agopuntura
Presso l'Ambulatorio di Terapia del Dolore è possibile effettuare trattamenti di agopuntura finalizzati al rivolgimento del feto.
Il percorso è disponibile dalla 32ª-33ª settimana, con cadenza settimanale fino al termine della gravidanza, previa valutazione specialistica.
Il servizio è accessibile a tutte le donne con feto in presentazione podalica che ne facciano richiesta contattando, dal lunedì al venerdì, dalle ore 14:15 alle ore 15:30, i numeri 0382.502627 oppure 335.1228168, oppure inviando una richiesta all'indirizzo e-mail terapia.dolore@smatteo.pv.it.
Ogni trattamento ha una durata di circa 20 minuti ed è sempre preceduto da un'ecografia per verificare la presentazione del feto.
- Rivolgimento per manovre esterne (RME)
Il rivolgimento per manovre esterne viene valutato dal ginecologo intorno alla 36ª settimana, al fine di verificare la fattibilità della procedura.
Per l'esecuzione è necessaria un'impegnativa del SSN con la seguente prescrizione: "Ecografia ostetrica controllo parte presentata" – Esenzione M50.
Dopo la procedura verranno programmati i controlli periodici fino al parto.
Il testo è disponibile anche in lingua inglese , francese , araba e cinese, nella sezione allegati al termine del blocco.
In Policlinico il dolore del parto viene affrontato in modo multispecialistico dalle ostetriche, dal ginecologo e dagli anestesisti secondo le proprie competenze e secondo principi di gradualità e di prudenza.
La terapia del dolore comincia prima del parto con una preparazione psicologica e fisica graduale che la Clinica promuove istituendo corsi di accompagnamento alla nascita; è importante approfittare di questa opportunità in quanto imparare e conoscere ciò che può accadere al momento del parto aiuta a ridurre l’ansia e la paura e a controllare meglio la propria situazione.
Il servizio di anestesia della Fondazione garantisce la presenza di un anestesista di guardia attiva completamente dedicato alla sala parto, per tale motivo l’analgesia epidurale può essere effettuata h. 24 e viene eseguita, dopo la richiesta della partoriente, nel più breve tempo possibile e non oltre i trenta minuti. L’analgesia può essere richiesta in qualunque momento del travaglio, indipendentemente dalla dilatazione cervicale, purché il travaglio sia iniziato, in accordo con l’equipe ostetrico-ginecologica.
L’analgesia epidurale è un servizio gratuito.
Si ricorda alle future mamme di portare con sé la documentazione clinica della gravidanza, i documenti personali e l’eventuale consenso alla donazione di sangue placentare.
Corredino neonato
- 4 maglie mezza manica o body
- 4 tutine
- 2 cuffiette
- 1 copertina
Gli indumenti del neonato vanno scelti in lana o in cotone, a seconda della stagione. Per la pulizia quotidiana, si consigliano salviettine per il bidet o lavette di cotone per asciugare la pelle del bambino.
Il cambio degli indumenti del neonato è giornaliero.
Valigia per la mamma
- Camicia o pigiama con apertura sul davanti adatta anche all’allattamento
- mutande preferibilmente monouso in quanto più comode ed igieniche
- vestaglia
- pantofole
- reggiseno da allattamento
- coppette assorbilatte
- assorbenti post parto
- asciugamani e necessario per igiene personale.
In previsione del ricovero si consiglia alle gestanti di provvedere ad una adeguata igiene personale.
E’ raccomandata la rimozione di smalto, monili e di eventuali piercing.
La depilazione è una scelta personale.
Nel reparto di ostetricia del Padiglione DEA tutte le camere di degenza e parto sono dotate di bagno con doccia.
La nascita di un bambino è un momento unico che richiede competenza, sicurezza e attenzione ai futuri genitori.
La Sala Parto del San Matteo, situata presso il DEA, padiglione n. 43, piano 9, torre B, è organizzata per accompagnare la coppia in tutte le fasi del travaglio e del parto, offrendo un’assistenza continua da parte di un’équipe multidisciplinare composta da ostetrici, ginecologi, anestesisti, neonatologi, infermieri e personale di supporto.
L’obiettivo è garantire un’esperienza di nascita sicura, rispettosa e personalizzata, nel pieno rispetto dei tempi e dei bisogni della coppia.
Un ambiente dedicato alla nascita
La Sala Parto dispone di spazi accoglienti e attrezzature moderne, pensati per garantire comfort e sicurezza durante il travaglio e il parto.
La donna è seguita costantemente da personale ostetrico dedicato, che la accompagna con competenza e attenzione, favorendo un clima di fiducia e serenità.
La donna potrà scegliere il partner o una persona di fiducia che la affianchi durante tutto il travaglio e il parto.
Sono disponibili diverse modalità di contenimento del dolore e un’assistenza orientata al parto fisiologico, quando le condizioni cliniche lo permettono.
Sicurezza e assistenza specialistica 24 ore su 24
In quanto parte di un grande ospedale universitario, la Sala Parto garantisce assistenza multidisciplinare continua, con la presenza di:
- ostetriche/ci esperti nella gestione del travaglio e parto fisiologico, comprese le prime cure al neonato;
- ginecologi per la gestione del travaglio e parto patologico;
- anestesisti disponibili 24 ore su 24;
- neonatologi e personale infermieristico per l’assistenza al neonato;
- accesso immediato a diagnostica e servizi specialistici.
Questo consente di affrontare anche situazioni ostetriche complesse con elevati standard di sicurezza.
Ogni nascita è diversa e merita ascolto e rispetto. L’équipe lavora per garantire un’assistenza empatica e personalizzata, valorizzando la donna come protagonista del proprio percorso nascita.
Particolare attenzione è dedicata al primo contatto tra madre e neonato, favorendo il contatto pelle a pelle e l’avvio precoce dell’allattamento.
La sicurezza del neonato rappresenta una priorità: il contatto pelle a pelle viene sempre proposto in condizioni di sicurezza e monitoraggio adeguato.
È inoltre disponibile una scheda informativa dedicata alla prevenzione della SUPC (Sudden Unexpected Postnatal Collapse), con indicazioni per la sicurezza nelle prime ore di vita.
Percorso nascita a basso rischio ostetrico (BRO)
Quando la gravidanza decorre senza complicazioni, è possibile accedere a un percorso dedicato gestito in autonomia dalle ostetriche/ci che garantisca un’assistenza continuata one to one.
L’ostetrica/o è la figura di riferimento che accompagna la coppia e la donna in tutte le fasi del travaglio e del parto, favorendo un’esperienza di nascita il più possibile naturale rispettosa dei tempi e dei bisogni della madre e del bambino.
L’équipe lavora in stretta collaborazione con i ginecologi e gli altri specialisti, garantendo sicurezza e continuità assistenziale, con intervento medico tempestivo quando necessario.
Questo modello consente di valorizzare la fisiologia del parto all’interno di un contesto ospedaliero ad alta specializzazione.
Gestione dei prodromi e delle induzioni di travaglio
Il Reparto di Ostetricia del Policlinico San Matteo garantisce la presa in carico delle donne fin dalle prime fasi del travaglio, comprese le situazioni di prodromi e le induzioni programmate o indicate per motivi clinici.
Assistenza nei prodromi di travaglio
Le fasi iniziali del travaglio possono essere caratterizzate da contrazioni irregolari, dolore lombare o modificazioni cervicali iniziali.
In questi casi il reparto offre:
- valutazione ostetrica e monitoraggio cardiotocografico;
- controllo del benessere materno e fetale;
- supporto al contenimento del dolore;
- approccio biomeccanico al parto.
Induzione del travaglio
L’induzione può essere indicata quando la prosecuzione della gravidanza non è più la scelta più sicura per la madre o per il bambino, ad esempio in caso di:
- gravidanza oltre il termine;
- rottura prematura delle membrane;
- patologie della gravidanza che compromettono il benessere materno-fetale
- alterazioni del benessere fetale.
Ogni induzione è preceduta da una valutazione clinica accurata e da un colloquio informativo con la donna, durante il quale vengono spiegati tempi, modalità e possibili evoluzioni del percorso.
Contenimento del dolore in travaglio e partoanalgesia
Il controllo del dolore è parte integrante dell’assistenza in travaglio.
Sono disponibili metodiche farmacologiche e non farmacologiche, tra cui movimento, posizioni libere e tecniche di respirazione, con il supporto continuo delle ostetriche e degli ostetrici.
Quando richiesto o indicato, è disponibile la partoanalgesia (epidurale), garantita dalla presenza dell’anestesista 24 ore su 24, consentendo alla donna di affrontare il travaglio con maggiore comfort e mantenendo la partecipazione attiva al momento della nascita.
Approccio biomeccanico al parto e posizioni in travaglio
La Sala Parto promuove un’assistenza che valorizza il movimento e le posizioni libere in travaglio.
L’approccio biomeccanico favorisce il corretto posizionamento del feto nel bacino materno, sostenendo la fisiologia del parto e il benessere della donna.
Tecniche con Rebozo in travaglio
Il Rebozo è un telo tradizionale di origine messicana utilizzato da ostetriche formate come strumento di supporto in travaglio.
Durante il travaglio può essere impiegato per accompagnare il comfort materno, ridurre le tensioni muscolari, favorire il rilassamento del bacino e sostenere l’assunzione di posizioni fisiologiche. Le tecniche con Rebozo vengono sempre proposte in modo personalizzato, nel rispetto dei desideri della donna e dell’evoluzione del travaglio, come parte di un’assistenza ostetrica centrata sulla fisiologia, sul benessere e sull’esperienza positiva della nascita.
Travaglio e parto in acqua
Il travaglio e il parto in acqua sono disponibili per gravidanze a basso rischio ostetrico.
L’immersione in acqua calda favorisce rilassamento, libertà di movimento e riduzione della percezione del dolore.
La scelta avviene sempre all’interno di un percorso informato e condiviso, nel rispetto dei criteri di sicurezza clinica.
Taglio cesareo
I tagli cesarei programmati (elettivi) sono inseriti in un percorso assistenziale dedicato con équipe multidisciplinare (ostetriche/i, ginecologi, anestesisti, infermieri, neonatologi e personale di supporto).
In caso di necessità, l’équipe, con tempi rapidi di intervento e i più elevati standard di sicurezza, è sempre pronta ad intervenire con tagli cesarei urgenti o emergenti, con accesso immediato a sala operatoria attiva 24 ore su 24.
Subito dopo la nascita viene proposto il contatto pelle a pelle tra il neonato ed il papà, quando le condizioni cliniche lo permettano, così da favorire il legame familiare.
La donazione eterologa consiste nella raccolta del sangue del cordone ombelicale ricco di cellule staminali che possono essere utilizzate da qualunque paziente compatibile che ne abbia necessità, non esclusivamente dal bambino o dalla sua famiglia.
La donazione del sangue cordonale (sangue che rimane all’interno della placenta dopo la nascita del bambino) è un gesto di grande solidarietà che non costa nulla, non comporta alcun rischio né per la mamma né per il nascituro e può dare una concreta possibilità di guarigione, contenendo cellule staminali emopoietiche che come quelle del midollo osseo possono servire per il trapianto, a pazienti affetti da gravi patologie del sangue e del sistema immunitario.
Tutte le future mamme in buona salute e che non presentino nessuno dei criteri di esclusione temporanei o permanenti previsti dalle normative vigenti possono donare il sangue del cordone ombelicale.
Un minuto dopo la nascita del neonato, se il parto (naturale o cesareo) è avvenuto senza complicazioni, l’ostetrica recide il cordone ombelicale e procede al prelievo del sangue dal moncone cordonale. Il sangue cordonale è lasciato defluire in un’apposita sacca che, entro 48 ore dal parto, viene inviata alla Banca del Sangue Cordonale di Pavia, con sede presso il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SIMT).
La procedura è indolore e non invasiva.
Collocato presso il nuovo ospedale DEA, padiglione n. 43, torre A, piano 9, il reparto di ostetricia accompagna la donna e la coppia in uno dei momenti più significativi della vita.
Il reparto accoglie e assiste le donne durante la gravidanza e nel periodo successivo al parto, offrendo un’assistenza specialistica, personalizzata e continua.
Ci prendiamo cura sia delle gravidanze fisiologiche sia delle situazioni che richiedono un monitoraggio clinico più attento.
Degenza in gravidanza
L’Equipe ostetrico-ginecologicaprende in carico tutte le donne, gestendo e monitorando le condizioni clinico-assistenziali, garantendo sicurezza clinica e supporto costante.
Durante la degenza vengono effettuati controlli clinici e strumentali periodici (monitoraggi cardiotocografici, ecografie, esami ematochimici), in stretta collaborazione con ginecologi, ostetriche e altri specialisti di riferimento.
Accanto all’aspetto clinico, viene dedicata particolare attenzione al supporto emotivo della donna, poiché il ricovero in gravidanza può rappresentare un momento di fragilità.
Accesso al reparto di ostetricia al parente e/o caregiver
L'orario delle visite è riservato a un solo familiare oppure ad una persona di fiducia per volta, dal lunedì alla domenica, dalle ore 11:00 alle ore 19:00.
In presenza di particolari esigenze materne, il caregiver può rimanere accanto alla donna anche oltre l'orario di visita, secondo le indicazioni dell'équipe assistenziale.
Accesso dei minori: per motivi di sicurezza e tutela delle pazienti e dei neonati, non è consentito l'accesso ai minori di 12 anni.
Gestione dei prodromi e delle induzioni di travaglio
Il Reparto di Ostetricia del Policlinico San Matteo garantisce la presa in carico delle donne fin dalle prime fasi del travaglio, comprese le situazioni di prodromi e le induzioni programmate o indicate per motivi clinici.
Assistenza nei prodromi di travaglio
Le fasi iniziali del travaglio possono essere caratterizzate da contrazioni irregolari, dolore lombare o modificazioni cervicali iniziali.
In questi casi il reparto offre:
- valutazione ostetrica e monitoraggio cardiotocografico;
- controllo del benessere materno e fetale;
- supporto al contenimento del dolore;
- approccio biomeccanico al parto
Induzione del travaglio
L’induzione può essere indicata quando la prosecuzione della gravidanza non è più la scelta più sicura per la madre o per il bambino, ad esempio in caso di:
- gravidanza oltre il termine;
- rottura prematura delle membrane;
- patologie della gravidanza che compromettono il benessere materno-fetale
- alterazioni del benessere fetale.
Ogni induzione è preceduta da una valutazione clinica accurata e da un colloquio informativo con la donna, durante il quale vengono spiegati tempi, modalità e possibili evoluzioni del percorso.
Degenza post-partum
Il periodo successivo alla nascita rappresenta una fase delicata di adattamento fisico ed emotivo.
Nel nostro reparto garantiamo:
- monitoraggio clinico della madre dopo parto spontaneo o taglio cesareo;
- controllo del dolore e assistenza personalizzata;
- possobilità di tenere il proprio bambino in stanza giorno e notte senza limiti di orario (rooming-in);
- promozione e sostegno all’allattamento al seno;
- informazione ed educazione alla cura del neonato;
- informazioni sulla sicurezza del neonato;
- accesso al nido senza limiti di tempo;
- accesso alla patologia neonatale/Terapia Intensiva e Subintensiva neonatale senza limiti di tempo;
- sostegno nel percorso di recupero fisico e psicologico.
L’obiettivo è accompagnare la donna verso una dimissione serena e consapevole, favorendo autonomia e sicurezza nella gestione del neonato.
L’équipe multidisciplinare garantisce:
- continuità assistenziale;
- comunicazione chiara e trasparente;
- rispetto della fisiologia e dei tempi individuali;
- presa in carico globale della donna e della famiglia.
Ogni percorso viene costruito su misura, con attenzione alla sicurezza clinica e alla qualità dell’esperienza di cura.
Quando le dimissioni del neonato non coincidono con quelle della madre per motivi di prosecuzione delle cure neonatali, la puerpera viene dimessa amministrativamente con possibilità di rimanere in struttura a contatto con il suo bambino.
PROGETTO DI CONTINUITÀ ASSISTENZIALE
Accanto a mamma e neonato anche dopo il parto
La Continuità Assistenziale Ostetrica è un percorso dedicato alle donne e alle loro famiglie che nasce con l’obiettivo di garantire la presa in carico al domicilio, dopo la dimissione ospedaliera, della diade madre/neonato attraverso la prima visita di assistenza al domicilio a cura dell’Ostetrica consultoriale, ponendo particolare attenzione alle situazioni di fragilità e vulnerabilità, garantendo ascolto, supporto e orientamento ai servizi presenti sul territorio, accompagnando le famiglie nel delicato periodo del rientro al domicilio, promuovendo il benessere materno e neonatale, il sostegno all’allattamento, il riconoscimento precoce dei bisogni assistenziali e una genitorialità consapevole e responsiva. Durante la degenza le ostetriche illustrano la possibilità di aderire al progetto consegnando l’informativa e il consenso al trattamento dei dati che dovrà essere sottoscritto dalla donna interessata.
IL PERCORSO ASSISTENZIALE - DALLA DIMISSIONE ALLA PRESA IN CARICO TERRITORIALE
La visita ostetrica domiciliare rappresenta un prolungamento dell'assistenza ospedaliera e accompagna la trasformazione della mamma e del bambino dall'ospedale a casa. Integra interventi clinico-assistenziali, preventivi, educativi, relazionali e di promozione della salute.
Obiettivi assistenziali
- Sostenere la salute materna e neonatale nei primi giorni dopo la dimissione;
- Promuovere e sostenere l'allattamento al seno;
- Favorire l'autonomia e la sicurezza dei genitori nella cura del neonato;
- Intercettare precocemente eventuali bisogni assistenziali aggiuntivi;
- Contribuire a ridurre le riammissioni ospedaliere nel post-partum.
La continuità del percorso è garantita dalla collaborazione tra i diversi nodi della rete materno-infantile. Il passaggio delle informazioni deve consentire una presa in carico tempestiva e coordinata.
Soggetti coinvolti
- Punti Nascita della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo e dell’ASST Pavia - Ospedale Civile di Vigevano e di Voghera;
- Consultori Familiari;
- Centrali Operative Territoriali (COT);
- Professionisti dell'assistenza materno-infantile.
Punti chiave
- Servizio gratuito e parte integrante del percorso nascita;
- attivazione durante la degenza per il parto, con informazioni disponibili anche in gravidanza attraverso Punti Nascita e Consultori;
- La visita non è solo un controllo clinico, ma offre sostegno concreto nella gestione dei primi giorni a casa.
ATTIVAZIONE DEL PERCORSO
L’attivazione del percorso si articola su tre diverse fasi:
- INFORMAZIONE: il percorso è illustrato in gravidanza durante gli incontri di accompagnamento alla nascita (IAN) presso i Consultori e i Punti Nascita;
- ADESIONE IN OSPEDALE: durante la degenza, l’ostetrica presenta il percorso quindi raccoglie l’adesione, attribuisce il codice di priorità e avvia la continuità assistenziale;
- PASSAGGIO AL TERRITORIO: trasmissione della documentazione raccolta alla Centrale Operativa Territoriale (per la provincia di Pavia) o alla Centrale Operativa Territoriale Trasversale (per le altre province lombarde) per la definitiva presa in carico.
LA VISITA DOMICILIARE
La prima visita si concentra sul benessere complessivo della madre e del neonato.
L'obiettivo è sostenere il rientro al domicilio, rafforzare competenze e fiducia dei genitori e individuare precocemente eventuali criticità.
Per la mamma, l’attenzione si concentra maggiormente su:
- valutazione del benessere materno;
- sostegno all'empowerment e all'autonomia nel rientro a domicilio;
- sostegno, promozione e mantenimento dell'allattamento al seno;
- rilevazione di eventuali bisogni assistenziali aggiuntivi.
Per il neonato, il focus è maggiormente incentrato su:
- osservazione del benessere del neonato;
- indicazioni sulle pratiche assistenziali sicure nei primi giorni di vita;
- informazioni sulla prevenzione della Shaken Baby Syndrome;
- indicazioni sulle manovre di disostruzione delle vie aeree;
- informazioni sulla sicurezza in auto e su altri bisogni rilevati o richiesti.
Durante la visita, inoltre, possono essere fornite informazioni e orientamento verso iniziative territoriali dedicate alla nuova famiglia, tra cui:
- gruppi neomamme;
- massaggio infantile;
- nati per leggere;
- informazioni sull'alimentazione complementare.
Per ulteriori dettagli, visita la pagina dedicata di ATS Pavia.
In Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia è possibile effettuare la registrazione della nascita del proprio bambino direttamente in ospedale, in modo semplice e pratico.
L’Ufficio Centro Nascite accompagna le famiglie nelle procedure amministrative, occupandosi dell’invio della documentazione al Comune di competenza per la registrazione anagrafica del neonato.
Quando effettuare la dichiarazione di nascita?
La registrazione può essere eseguita:
- entro 3 giorni dalla nascita presso l’Ufficio Centro Nascite della Fondazione;
- entro 10 giorni dalla nascita presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di residenza della madre.
L’ Ufficio Centro Nascite è situato al Piano 0 – Padiglione 29 (Ortopedia), Ingresso 2.
L’orario di apertura è dal lunedì al venerdì dalle ore 08:30 alle ore 12:30.
Per contattare l’Ufficio Centro Nascite telefonare ai numeri 0382.503840 oppure 0382.501321
Per la registrazione è necessario presentare un documento di identità valido di entrambi i genitori, ad esempio:
- carta d’identità;
- passaporto;
- patente.
Una volta completata la dichiarazione, l’atto viene trasmesso al Comune competente che provvederà alla registrazione e all’emissione del certificato di nascita.
Successivamente sarà possibile procedere con:
- richiesta del codice fiscale del neonato;
- attivazione della tessera sanitaria;
- scelta del Pediatra di Libera Scelta (PLS) presso l’ATS di riferimento.
Il Percorso Nascita rappresenta un modello assistenziale integrato, progettato per garantire continuità tra i servizi territoriali e ospedalieri.
La Carta dei Servizi del Percorso Nascita è stata creata con l’intento di fornire ai cittadini e alle cittadine un orientamento chiaro e pratico rispetto ad in ogni fase del percorso nascita.
Il documento fornisce informazioni trasparenti sui servizi disponibili, sulle modalità di accesso e sulle opportunità di supporto.
Questo lavoro è il frutto della collaborazione tra i professionisti di Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, ATS Pavia e ASST di Pavia.
Il Pronto Soccorso Ostetrico-Ginecologico è il punto di riferimento per la valutazione e la gestione delle urgenze ostetriche e ginecologiche.
Il servizio, disponibile telefonicamente chiamando lo 0382.503257, è attivo 24 ore su 24 ed è situato presso il DEA, padiglione n. 43, piano 9, torre B.
L’accesso è diretto e non è necessaria l’impegnativa del medico.
Quando rivolgersi al Pronto Soccorso Ostetrico-Ginecologico?
Il servizio è dedicato alla valutazione di situazioni urgenti che riguardano la salute della donna e della gravidanza come:
- dolore pelvico o addominale acuto;
- perdite vaginali di sangue in gravidanza;
- sospetta rottura delle membrane;
- riduzione o assenza dei movimenti fetali;
- contrazioni uterine premature;
- febbre o sintomi sospetti in gravidanza;
- problematiche ginecologiche acute;
- segni e sintomi di travaglio di parto attivo.
Modalità di accesso e triage
All’arrivo la paziente viene accolta dall’ostetrica di triage, che effettua una prima valutazione clinica e assegna un codice di priorità in base alla gravità della condizione clinica.
Le prestazioni di Pronto Soccorso non urgenti comportano il pagamento del ticket.
Successivamente la paziente viene valutata dal ginecologo di guardia, con il supporto dell’équipe ostetrica e delle altre figure specialistiche quando necessario.
Dotazioni e assistenza
Il Pronto Soccorso Ostetrico-Ginecologico dispone di:
- sala triage dedicata;
- sala visita con ecografo;
- area con cardiotocografi e monitor multiparametrici;
- stanze di osservazione breve intensiva (OBI-O) per monitoraggio e rivalutazione clinica.
In base alla valutazione clinica la paziente può:
- essere dimessa con indicazioni e controlli programmati;
- rimanere in osservazione clinica breve
- essere ricoverata nei reparti di ostetricia o ginecologia per ulteriori accertamenti o trattamento.
Cosa portare
Per l’accesso è necessario portare con sé:
- tessera sanitaria in corso di validità;
- documentazione clinica personale;
- eventuale documentazione relativa alla gravidanza (esami, ecografie, cartella gravidanza).
Assistenza alle pazienti straniere
Il Pronto Soccorso Ostetrico-Ginecologico del San Matteo garantisce assistenza anche alle pazienti straniere prive di tessera sanitaria o non iscritte al Servizio Sanitario Nazionale.
In presenza di una condizione urgente o di problematiche legate alla gravidanza, la paziente viene comunque presa in carico dal personale sanitario e sottoposta alla valutazione clinica necessaria, nel rispetto del diritto all’assistenza sanitaria previsto dalla normativa vigente.
Per la gestione degli aspetti amministrativi è disponibile un Ufficio Stranieri dedicato, il cui link è https://www.sanmatteo.org/assistenza-sanitaria-cittadini-stranieri, che supporta le pazienti nell’accesso ai servizi sanitari e nella regolarizzazione della posizione sanitaria.
In particolare, possono essere rilasciati:
- codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) per cittadini extra-Unione Europea non in possesso di permesso di soggiorno o non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale;
- codice ENI (Europeo Non Iscritto) per cittadini dell’Unione Europea privi di copertura sanitaria nel Paese di provenienza.
Questi codici consentono l’accesso alle cure urgenti ed essenziali, con particolare tutela della salute della donna in gravidanza e del nascituro, garantendo la continuità dell’assistenza anche nei successivi controlli clinici.
Ultimo aggiornamento: 05/10/2026