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HCC – Carcinoma Epatocellulare

Il carcinoma epatocellulare (HCC) è il tumore primitivo maligno più frequente del fegato. Origina dagli epatociti ed è strettamente correlato alla presenza di epatopatia cronica, in particolare cirrosi epatica.

L’HCC rappresenta una delle principali cause di mortalità oncologica a livello globale e costituisce una patologia complessa che richiede competenze altamente specialistiche e un approccio integrato.

L’HCC può presentarsi in diverse forme cliniche:

  • Forma unifocale
  • Forma multifocale
  • Con invasione macrovascolare
  • Con diffusione extraepatica

Dal punto di vista biologico, può mostrare vari gradi di differenziazione istologica e comportamenti clinici differenti, che influenzano prognosi e strategia terapeutica.

L’HCC è:

  • Il tumore primitivo del fegato più comune
  • Tra le prime cause di morte per cancro nel mondo
  • In costante evoluzione epidemiologica, anche grazie alla riduzione dell’HCV e all’aumento delle epatopatie metaboliche

In Italia rappresenta una delle principali complicanze della cirrosi epatica.

I principali fattori di rischio includono:

  • Cirrosi epatica di qualsiasi eziologia
  • Epatite cronica da HBV e HCV
  • Steatoepatite metabolica (MASLD/NASH)
  • Consumo cronico di alcol
  • Emocromatosi e altre malattie genetiche epatiche
  • Esposizione ad aflatossine

Il controllo e il monitoraggio dei pazienti a rischio è fondamentale per una diagnosi precoce.

Nelle fasi iniziali l’HCC può essere asintomatico.

I sintomi, quando presenti, possono includere:

  • Dolore o senso di peso in ipocondrio destro
  • Peggioramento della funzionalità epatica
  • Ascite
  • Calo ponderale
  • Ittero

Per questo motivo la sorveglianza ecografica periodica nei pazienti cirrotici è uno strumento essenziale.

La diagnosi si basa su:

  • Ecografia epatica
  • TC o RM con mezzo di contrasto con studio dinamico
  • Dosaggio dell’alfa-fetoproteina (AFP)
  • Biopsia epatica in casi selezionati

Nei pazienti cirrotici, la diagnosi può essere radiologica secondo criteri internazionali validati.

Presso il Cancer Center, la valutazione diagnostica viene effettuata con tecnologie di imaging avanzato e discussione collegiale del caso.

Le opzioni terapeutiche dipendono da:

  • Stadio del tumore
  • Numero e dimensione delle lesioni
  • Funzionalità epatica
  • Condizioni generali del paziente

Le principali strategie includono:

  • Resezione epatica
  • Trapianto di fegato
  • Ablazione percutanea (radiofrequenza/microonde)
  • Chemoembolizzazione (TACE)
  • Terapie sistemiche (immunoterapia, target therapy)
  • Radioterapia selettiva (TARE)

Il trattamento viene personalizzato per ogni paziente.

La gestione dell’HCC presso il Cancer Center avviene attraverso un Tumor Board epatologico multidisciplinare, che coinvolge:

  • Chirurghi epatobiliari
  • Epatologi
  • Oncologi medici
  • Radiologi e radiologi interventisti
  • Radioterapisti
  • Anatomopatologi
  • Specialisti in trapianto 

Ogni caso viene discusso collegialmente per definire la strategia terapeutica più appropriata, con un approccio personalizzato e basato sulle evidenze scientifiche più aggiornate.

Il Cancer Center partecipa attivamente a:

  • Studi clinici nazionali e internazionali
  • Protocolli su nuove combinazioni di immunoterapia
  • Studi su strategie neoadiuvanti
  • Ricerca traslazionale e biomarcatori prognostici
  • Progetti di medicina personalizzata basati anche su intelligenza artificiale con realizzazione di modelli predittivi
  • Attività correlata alla partecipazione a società scientifiche (AIOM, IHPBA, ISLS, AICEP, ESSO)

L’integrazione tra ricerca clinica e assistenza consente ai pazienti l’accesso a trattamenti innovativi, selezionati in base a valutazione personalizzata.

Ultimo aggiornamento: 24/02/2026