Una nuova speranza dalla Banca del Sangue da Cordone Ombelicale: rilasciata un'unità per un trapianto presso un centro estero
Tipologia: Notizie
La Banca del Sangue da Cordone Ombelicale del Policlinico San Matteo ha recentemente rilasciato un'unità di sangue cordonale destinata a un centro trapianti estero, dove sarà utilizzata per un trapianto di cellule staminali emopoietiche a favore di un paziente affetto da una patologia del sangue.
La richiesta dell’unità è stata formulata attraverso l’Italian Bone Marrow Donor Registry (IBMDR), secondo le modalità previste per la ricerca e l’utilizzo di cellule staminali emopoietiche da donatore non consanguineo.
Il rilascio di un'unità rappresenta il risultato di un percorso complesso che coinvolge professionisti altamente specializzati, impegnati nella raccolta, selezione, validazione, conservazione e distribuzione del sangue cordonale. Ogni unità conservata può infatti diventare una concreta opportunità terapeutica per pazienti che necessitano di un trapianto e che non dispongono di un donatore compatibile.
“Sebbene in riduzione, i trapianti di cellule staminali emopoietiche da cordone ombelicale continuano a rappresentare un'opzione valida e consolidata per i pazienti che hanno la necessità di ricevere un trapianto per una patologia del sangue – commenta Roberto Crocchiolo, direttore SIMT Policlinico San Matteo -. Per tale motivo i nostri professionisti al Policlinico, insieme alle Associazioni, si dedicano alla promozione, raccolta, validazione e conservazione delle unità di sangue cordonale, nonché al loro rilascio in caso di richiesta. Tutto ciò richiede competenze specifiche e un'organizzazione complessa e multidisciplinare, finalizzata al buon uso di questa preziosa risorsa biologica, che rappresenta un patrimonio di tutti”.
L'attività della Banca del Sangue da Cordone Ombelicale, finanziata da Regione Lombardia, si inserisce nella rete nazionale e internazionale dedicata alla donazione e alla distribuzione delle cellule staminali emopoietiche, consentendo che le unità conservate possano essere rese disponibili, quando compatibili, per pazienti in Italia e all'estero.
Questo nuovo rilascio conferma il valore della donazione del sangue cordonale e l'importanza della collaborazione tra professionisti sanitari, associazioni di volontariato e reti trapiantologiche, affinché una risorsa raccolta alla nascita possa trasformarsi in una concreta possibilità di cura.
Ultimo aggiornamento: 09/07/2026