Mammella
Il tumore della mammella è la neoplasia più frequente nella popolazione femminile e rappresenta una delle principali aree di impegno del nostro Cancer Center. Si sviluppa quando alcune cellule della ghiandola mammaria iniziano a crescere in modo anomalo e incontrollato, formando una massa che può diffondersi ai tessuti circostanti o ad altri organi.
Grazie ai progressi della ricerca e alla diffusione dei programmi di prevenzione e diagnosi precoce, oggi la maggior parte dei tumori mammari viene individuata in fase iniziale, quando le possibilità di cura sono molto elevate.
La prevenzione del tumore alla mammella è fondamentale: insieme alla diagnosi precoce sono potenti alleati contro il cancro. L’autopalpazione insieme alla visita senologica, esami di screening (mammografia e ecografia mammaria), e a un corretto stile di vita, sono gli elementi principali di prevenzione e diagnosi precoce.
Il tumore della mammella può non manifestarsi con sintomi iniziali ed essere così piccolo da non essere percepibile per mezzo dell’autopalpazione. È in questa fase però che la diagnosi precoce è più efficace e, in caso di tumore, le cure innovative di cui oggi disponiamo, aumentano le probabilità di guarigione.
I cinque segnali che possono far sospettare la presenza di un tumore al seno sono:
- la presenza di un nodulo;
- la retrazione del capezzolo o della pelle;
- rossore intorno al capezzolo;
- tumefazione ascellare;
- secrezioni ematiche dal capezzolo.
È fondamentale, in ogni caso, eseguire correttamente e mensilmente l’autopalpazione delle mammelle (che non va intesa come sostituta degli esami di screening), ed è importante rivolgersi allo specialista in senologia, in caso di segnali sospetti.
La diagnosi del tumore alla mammella si basa principalmente su esami di imaging come la mammografia e l’ecografia mammaria. La scelta dell’uno o dell’altro, o la loro combinazione, dipende da diversi fattori: età della paziente, storia familiare di tumore alla mammella, e le caratteristiche del tessuto mammario (ad esempio la densità dell’organo).
Quando viene individuato un nodulo o una lesione sospetta, lo specialista può prescrivere una ago-biopsia. Si tratta di una procedura ambulatoriale che consente di prelevare un piccolo campione di cellule o tessuto dal nodulo, da analizzare in laboratorio. L’esame può essere di tipo citologico (studio delle cellule) o istologico (studio del tessuto), e permette anche di eseguire test molecolari utili a definire meglio le caratteristiche del tumore, come la sua aggressività, l’assetto ormonale, e la velocità di crescita.
Se la diagnosi di tumore mammario viene confermata, possono essere richiesti ulteriori esami di approfondimento per verificare l’eventuale diffusione della malattia ad altre aree dell’organismo.
Il trattamento del tumore alla mammella viene definito in modo personalizzato, tenendo conto delle caratteristiche della malattia (istologia, dimensioni, presenza di recettori ormonali, profilo genetico e molecolare) e delle condizioni della paziente (età, stato di salute generale, preferenze personali).
Le principali opzioni terapeutiche comprendono:
- Chirurgia
Rappresenta spesso il primo passo del trattamento. Può consistere nella chirurgia conservativa (asportazione del solo tumore con risparmio della mammella) o nella mastectomia (asportazione dell’intera ghiandola mammaria). In entrambi i casi è possibile associare la ricostruzione mammaria.
- Radioterapia
Utilizza radiazioni ad alta energia per distruggere le cellule tumorali residue dopo l’intervento chirurgico o per ridurre il rischio di recidiva.
- Terapie sistemiche
Comprendono diversi approcci:- chemioterapia, che utilizza farmaci in grado di distruggere le cellule tumorali;
- ormonoterapia, indicata nei tumori che presentano recettori ormonali;
- terapie biologiche e a bersaglio molecolare, rivolte a specifiche alterazioni delle cellule tumorali;
- immunoterapia, disponibile in sottogruppi selezionati di pazienti.
Presso il nostro centro, le pazienti vengono seguite da team multidisciplinari composti da oncologi, chirurghi senologi, radioterapisti, radiologi, anatomopatologi, psicologi e infermieri specializzati. L’obiettivo è offrire un percorso completo e personalizzato, che unisce le migliori terapie disponibili, le più moderne tecniche chirurgiche e radioterapiche, e un supporto costante alla persona e alla sua famiglia.
Ogni percorso terapeutico viene discusso e pianificato all’interno di un team multidisciplinare che riunisce oncologi, chirurghi senologi, radioterapisti, radiologi, anatomopatologi, psicologi e infermieri specializzati per una presa in carico personalizzata della donna.
Presso la Fondazione è inoltre attivo un percorso dedicato alle donne con elevato rischio di ammalarsi di carcinoma al seno e all’ovaio: un percorso completo e multidisciplinare (senologico, ginecologico, genetico, psicologico) che si articola nell’ambito dell’ambulatorio delle “Donne ad alto rischio per il carcinoma al seno e all’ovaio”- Tumori Ereditari Mammella/Ovaio (TEMO) con la definizione di programmi di diagnosi e di sorveglianza, oltre all’offerta di chirurgia di riduzione del rischio (chirurgie profilattiche).
Ultimo aggiornamento: 04/05/2026