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Tumore urologico

I tumori dell’apparato urinario comprendono un gruppo eterogeneo di neoplasie che colpiscono vescica, prostata e rene. Presso il Cancer Center del Policlinico San Matteo di Pavia, la gestione di queste patologie è affidata Gruppo Multidisciplinare delle Neoplasie Urologiche, un percorso multidisciplinare che garantisce diagnosi rapide, terapie personalizzate e un’assistenza integrata al paziente e alla sua famiglia.

Il percorso diagnostico-terapeutico-riabilitativo per i tumori urologici è costruito secondo le linee guida regionali e nazionali e si fonda sulla collaborazione di tutti i professionisti coinvolti: urologi, oncologi, radioterapisti, radiologi, anatomo-patologi, infermieri case manager, psico-oncologi e nutrizionisti.
L’obiettivo è offrire a ogni paziente una cura personalizzata, sicura e di eccellenza, dalla diagnosi al follow-up, garantendo continuità assistenziale, accesso alle terapie più innovative e un costante supporto umano.

Il tumore della vescica è tra le neoplasie urologiche più frequenti, soprattutto negli uomini sopra i 60 anni. Nella maggior parte dei casi origina dall’urotelio, il rivestimento interno della vescica, e può presentarsi in forma superficiale o infiltrante.

Fattori di rischio

  • fumo di sigaretta (principale fattore associato);
  • esposizione professionale a sostanze chimiche (aniline, coloranti, solventi);
  • infezioni urinarie croniche o uso prolungato di cateteri;
  • trattamenti radioterapici pelvici o chemioterapici pregressi.

Sintomi

  • ematuria (presenza di sangue nelle urine);
  • urgenza e frequenza minzionale aumentate;
  • dolore o bruciore durante la minzione;

Diagnosi

  • esame delle urine e citologia urinaria;
  • ecografia apparato urinario;
  • cistoscopia con biopsia, esame diagnostico fondamentale;
  • TC o RM addome-pelvi per valutare l’estensione di malattia.

Trattamento

  • resezione endoscopica (TURB) per tumori superficiali, seguita da instillazioni endovescicali (BCG o chemioterapici);
  • cistectomia radicale con ricostruzione urinaria (neovescica o derivazione esterna) nei tumori infiltranti;
  • chemioterapia sistemica e immunoterapia per forme avanzate o metastatiche.

Presso il Comprehensive Cancer Center del San Matteo i pazienti vengono seguiti da un team multidisciplinare composto da urologi, oncologi, radioterapisti, anatomopatologi, radiologi, medici nucleari e infermieri specializzati, per garantire un approccio coordinato e personalizzato.

Il tumore della prostata è la neoplasia più comune negli uomini. Grazie agli esami di diagnosi precoce e alle terapie moderne, la maggior parte dei casi viene oggi individuata in fase iniziale, con alte probabilità di guarigione.

Fattori di rischio

  • età (oltre i 50 anni);
  • familiarità (padre o fratello affetti da carcinoma prostatico);
  • fattori genetici (mutazioni BRCA1/2, sindrome di Lynch);
  • alimentazione ricca di grassi e sedentarietà.

Sintomi

Spesso il tumore è asintomatico nelle fasi iniziali. Quando presenti, i disturbi più comuni includono:

  • difficoltà nella minzione;
  • getto urinario debole o intermittente;
  • necessità di urinare frequentemente, anche di notte;
  • sangue nelle urine o nello sperma.

Diagnosi

  • dosaggio del PSA (Antigene Prostatico Specifico);
  • esplorazione rettale digitale;
  • risonanza magnetica multiparametrica (mpMRI);
  • biopsia prostatica mirata o fusion biopsy;
  • valutazione istologica e stadiazione TNM.

Trattamento

La scelta terapeutica è sempre personalizzata e definita nel Gruppo Multidisciplinare delle Neoplasie Urologiche, che riunisce urologi, oncologi, radioterapisti, anatomopatologi, radiologi, medici nucleari e infermieri specializzati.

Le opzioni includono:

  • sorveglianza attiva, nei casi a basso rischio;
  • prostatectomia radicale (tradizionale, laparoscopica o robotica);
  • radioterapia esterna o brachiterapia;
  • terapie ormonali e farmacologiche nei casi avanzati;
  • chemioterapia o nuovi ormoni di seconda generazione per malattia metastatica.

Il percorso integra anche supporto psicologico e nutrizionale, fondamentali per il benessere del paziente e della coppia.

I tumori renali rappresentano circa il 3% di tutte le neoplasie. Nella maggior parte dei casi si tratta di carcinomi a cellule renali, spesso diagnosticati incidentalmente grazie all’imaging.

Fattori di rischio

  • fumo di sigaretta;
  • ipertensione arteriosa;
  • obesità;
  • familiarità;
  • malattie genetiche come la sindrome di Von Hippel-Lindau.

Sintomi

Molti tumori renali non causano sintomi nelle fasi iniziali. Quando presenti, i più comuni sono:

  • sangue nelle urine;
  • dolore lombare o fianco persistente;
  • massa palpabile addominale;
  • febbricola e perdita di peso.

Diagnosi

  • ecografia renale e addominale;
  • TC con mezzo di contrasto per la stadiazione;
  • RM e scintigrafia ossea in casi selezionati;
  • biopsia renale per la conferma istologica.

Trattamento

  • chirurgia conservativa (nefrectomia parziale) nei tumori localizzati di piccole dimensioni;
  • nefrectomia radicale per forme più estese;
  • terapie mirate e immunoterapia per malattia metastatica, con farmaci antiangiogenici o inibitori dei checkpoint immunitari;
  • follow-up strutturato per il monitoraggio nel tempo.

Il Gruppo Multidisciplinare delle Neoplasie Urologiche coordina le decisioni terapeutiche e garantisce la presa in carico completa, integrando urologi, oncologi, radioterapisti, radiologi, anatomo-patologi, e medici nucleari.

Ultimo aggiornamento: 04/05/2026