TUMORI DELL’APPARATO DIGERENTE (STOMACO E GIUNZIONE ESOFAGO-GASTRICA)
I tumori gastrici e della giunzione esofago-gastrica rappresentano un gruppo di neoplasie complesse che richiedono un approccio integrato e multidisciplinare.
Presso il Cancer Center del Policlinico San Matteo di Pavia, i pazienti vengono presi in carico all’interno del Gruppo Multidisciplinare del tratto gastro-enterico, dedicato alla gestione diagnostico-terapeutica dei tumori dello stomaco e della giunzione esofago-gastrica, in stretta collaborazione con i centri regionali di riferimento.
Il tumore dello stomaco (o adenocarcinoma gastrico) origina dalle cellule della mucosa gastrica, lo strato che riveste internamente lo stomaco.
Un’altra sede frequente è la giunzione esofago-gastrica, zona di passaggio tra esofago e stomaco, che può essere sede di tumori con caratteristiche miste, trattati secondo protocolli specifici.
In Italia si registrano ogni anno circa 13.000 nuovi casi di tumore gastrico, con una leggera prevalenza nel sesso maschile e un picco di incidenza tra i 60 e i 75 anni.
Negli ultimi decenni si è osservata una diminuzione delle forme legate all’infezione da Helicobacter pylori e un incremento dei tumori della giunzione esofago-gastrica, legati a obesità e reflusso gastroesofageo cronico.
I principali fattori associati a un aumentato rischio di sviluppare un tumore gastrico o della giunzione esofago-gastrica sono:
- infezione cronica da Helicobacter pylori;
- dieta ricca di alimenti affumicati e povera di frutta e verdura fresche;
- fumo di sigaretta;
- reflusso gastroesofageo e metaplasia di Barrett;
- familiarità per neoplasie gastriche;
- mutazioni genetiche ereditarie (sindromi CDH1, Lynch, BRCA).
Nelle fasi iniziali la malattia può essere asintomatica o presentare disturbi lievi e aspecifici.
I sintomi più frequenti sono:
- difficoltà o dolore alla deglutizione (disfagia);
- sensazione precoce di sazietà;
- dolore o bruciore epigastrico;
- nausea, vomito o perdita di peso;
- sangue occulto nelle feci o anemia;
- debolezza e pallore.
La diagnosi precoce è spesso difficile, ma fondamentale per migliorare le possibilità di cura.
Il percorso diagnostico è rapido e coordinato all’interno della Upper GI Unit, con accesso diretto alle principali indagini:
- gastroscopia con biopsia, fondamentale per la diagnosi istologica;
- TC torace-addome con mezzo di contrasto, per la stadiazione;
- ecoendoscopia, utile per definire la profondità dell’invasione e il coinvolgimento linfonodale;
- PET-TC, in casi selezionati;
- valutazione nutrizionale e funzionale pre-trattamento;
- discussione multidisciplinare del caso per la definizione del piano terapeutico.
Il trattamento dei tumori gastrici e della giunzione esofago-gastrica è personalizzato e definito dal Gruppo Multidisciplinare dedicato, che comprende chirurghi, oncologi, radioterapisti, gastroenterologi, radiologi, anatomo-patologi, nutrizionisti, anestesisti, psico-oncologi e infermieri case manager.
Le principali strategie terapeutiche comprendono:
Chirurgia
Rappresenta la principale opzione curativa nelle forme resecabili.
Gli interventi eseguiti comprendono:
- gastrectomia totale o subtotale con linfoadenectomia estesa;
- esofagectomia parziale per i tumori della giunzione;
- approccio mini-invasivo o robotico nei casi selezionati.
L’obiettivo è la radicalità oncologica associata al massimo recupero funzionale.
Chemioterapia
Può essere somministrata:
- in fase preoperatoria (neoadiuvante) per ridurre la massa tumorale e aumentare le possibilità chirurgiche;
- in fase postoperatoria (adiuvante) per ridurre il rischio di recidiva;
- come trattamento palliativo, nei casi avanzati, per controllare i sintomi e prolungare la sopravvivenza.
Gli schemi terapeutici più utilizzati comprendono associazioni a base di fluoropirimidine e platino, eventualmente integrate con farmaci biologici o immunoterapici.
Radioterapia
In casi selezionati, può essere utilizzata in combinazione con la chemioterapia o dopo l’intervento chirurgico, per migliorare il controllo locale della malattia.
Terapie mirate e immunoterapia
Nei casi di tumore avanzato o metastatico, vengono utilizzati farmaci mirati contro specifici bersagli molecolari (HER2, PD-L1, MSI-H), in base al profilo biologico del tumore.
Supporto nutrizionale e riabilitativo
Fondamentale per garantire una buona qualità di vita prima, durante e dopo il trattamento.
Il nutrizionista e il case manager accompagnano il paziente lungo tutto il percorso, con particolare attenzione alle fasi di riadattamento post-chirurgico e alla gestione del peso corporeo.
Il follow-up è parte integrante del percorso e prevede:
- visite cliniche periodiche;
- esami ematochimici e strumentali programmati;
- monitoraggio nutrizionale e riabilitativo;
- supporto psico-oncologico e di terapia del dolore.
Il Case Manager garantisce la continuità assistenziale, il coordinamento tra i professionisti e l’integrazione con i servizi territoriali.
Il multidisciplinare del tratto Gastro-enterico del Cancer Center San Matteo opera secondo le linee guida regionali e internazionali, con l’obiettivo di offrire:
- diagnosi accurate;
- terapie integrate e personalizzate;
- presa in carico completa e continuativa;
- sostegno umano e psicologico in ogni fase della malattia.
L’intero percorso è costruito per garantire al paziente qualità, sicurezza e dignità della cura.
Il Cancer Center partecipa a studi clinici nazionali e internazionali sui tumori gastrici e della giunzione, con particolare attenzione all’utilizzo di terapie biologiche e immunoterapie innovative.
Sono inoltre attivi progetti di ricerca traslazionale per la caratterizzazione molecolare dei tumori e lo sviluppo di strategie di medicina personalizzata.
Ultimo aggiornamento: 04/05/2026